L’arte di raccontarsi
dove il vissuto si fa parola e materia
Creatività e consapevolezza: definiscono l’essenza de Il dialogo del qui e la mia, come fondatrice e caporedattrice di questo spazio digitale nato per esplorare il mondo e dialogare con i lettori.
Ho scoperto nella penna uno strumento magico, una valvola di sfogo autentica sin dall’infanzia. Nel tempo è diventata un vero percorso di consapevolezza e crescita personale. Ciò che è iniziato quasi per gioco, scrivendo in uno spazio virtuale riservato, si è trasformato nel desiderio profondo di mettermi in gioco e condividere i miei vissuti. Questo scambio privato ha nutrito fin da subito la mia fiducia e la mia voglia di esprimermi.
Successivamente, la mia avventura editoriale è proseguita in un progetto precedente più ampio e strutturato dove, come una delle tante autrici, mi occupavo con dedizione di temi legati al benessere, arte e viaggi. Sono infatti un’operatrice del benessere qualificata, appassionata d’arte e amo esplorare nuove mete, portando questa sensibilità in ogni parola che scrivo.
Oggi, attraverso il mio blog, ho anche scelto un impegno sociale attivo, dando voce a temi che ci richiamano con forza al cambiamento.

Scrittura ed equilibrio interiore:
la nascita del blog
La mia direzione di scrittura è stata da sempre estremamente chiara e sincera. Desidero partire dalle mie esperienze dirette, dai miei vissuti personali, dalle conoscenze apprese nei miei percorsi.
Ma mi lascio guidare anche da una curiosità sincera: amo esplorare ciò che non conosco, ricercando con cura per trasformare ogni nuova scoperta in emozione. A questo si aggiungono, ora, i racconti di chi incontro: storie vissute che accendono in me riflessioni profonde sulla necessità urgente di un cambiamento collettivo.
Questo nuovo sentire matura dopo un periodo complesso: quando, per svariate vicissitudini dei colleghi, mi sono ritrovata da sola. Ho preso in carico con audacia la gestione del blog del mio caro amico Fabrizio e, con il supporto prezioso di Luca, abbiamo affrontato un percorso che è stato una sfida continua.
Grazie alla guida costante di Fabrizio, come Life Coach, ho superato ogni ostacolo. Sono cresciuta in consapevolezza e coraggio senza nemmeno rendermene conto. Ma il buon “Fabry” ha visto fiorire in me nuove potenzialità. Molte persone che mi conoscevano, leggendo i miei articoli, mi spingevano a mettermi finalmente in proprio. Dicevano che il mio stile meritava uno spazio indipendente e tutto mio. Io però non mi sentivo affatto pronta per fare quel salto.
Temevo le incombenze tecniche che un blog richiede ogni giorno: mi sembrava un carico eccessivo per le mie capacità di allora. Eppure, Fabrizio credeva nella mia evoluzione e in quella crescita interiore maturata nella mia esperienza precedente. Forse, ci credeva più di me. È stato lui a suggerirmi con calore di aprire uno spazio che fosse finalmente solo mio. Così è nato il dialogo del qui, assecondando un desiderio che già era presente in me.
Realizzare il grande passo, mi ha spaventata, ma la paura è svanita sapendo di non essere sola: Fabrizio era ancora il mio solido riferimento tecnologico.
Percorsi di creatività e consapevolezza
tra libri e passioni

Fantasy e grandi storie:
il mio rifugio di carta
Sono una lettrice vorace: quando una storia mi cattura, sento il bisogno di divorarla, proprio come mi è accaduto con i ritmi incalzanti di Dan Brown.
Al contrario, amo perdermi nei romanzi fantasy, il mio genere preferito, di cui la saga di Tolkien resta il mio più grande amore. Di questo autore sono una fan appassionata: custodisco la collezione completa dei film in DVD e numerose pubblicazioni extra.
Per me, nulla batte il profumo della carta: è l’unico portale per immergermi totalmente in un racconto. Amo i libri cartacei per il loro sentore così inconfondibile e unico. La carta mi permette di immergermi totalmente in ogni singolo racconto.
L’arte del disegno, estro e visone
dal quaderno di cucina alla street art
A casa di mio padre, tra le pagine di un quaderno di cucina della mamma, è custodito un mio disegno delle elementari. Nato dopo una cena in famiglia senza altri bambini, in cucina, tra pastelli e album, ricreavo il mondo con i miei occhi di bambina.
Mio padrino, colpito dalla precisione dei dettagli, dalle bottiglie alle tende, intravide un talento raro, consigliando ai miei genitori i primi corsi. Così, sono partita dal disegno dal vero a carboncino, cercando di catturare la realtà delle nature morte. Successivamente sono approdata alla pittura su ceramica, sperimentando colori e materiali diversi.
Le mie doti plastiche, espresse creando oggetti in DAS per la famiglia, mi hanno condotta nella bottega di un vasaio, amico di famiglia, tra argilla e tornio a pedale.
Rivestivo scodelle di carta bagnata applicando meticolosi pallini d’argilla schiacciati: una tecnica lenta che metteva a dura prova la mia voglia di diventare subito vasaia. Mentre ero intenta a creare, sbirciavo con ammirazione l’artista che lavorava al tornio, tra il profumo della terra e il calore dei forni.
Quell’amore per la materia e il dettaglio si è poi evoluto in un linguaggio moderno, mescolando l’esperienza del passato con nuove forme. Oggi esprimo me stessa con uno stile di street art su carta che affonda le radici negli anni delle superiori. È un linguaggio personale con cui realizzo biglietti speciali e scritte per celebrare le occasioni più importanti della vita.
Sindrome di Stendhal:
educata al bello fin da piccola,
oggi rapisco il pubblico
(mentre mio marito scappa)

Sono sempre stata circondata e stimolata dall’arte in ogni sua forma. I miei genitori mi hanno educata al bello fin dalla tenera età. Mi hanno portata nei musei insegnandomi ad osservare il mondo con occhi nuovi. Questa passione mi ha portata a studiare restauro ligneo alle scuole superiori. Amo ancora oggi perdermi con gioia tra le sale dei musei.
Ricordo ancora quella volta con mio marito a una mostra barocca. Ero completamente rapita dal descrivergli minuziosamente ogni particolare dell’opera. Lui, stanco della mia pignoleria, si è allontanato in totale silenzio. Quando mi sono finalmente girata per cercarlo, ero sola. Mio marito era andato avanti per riposare finalmente le proprie orecchie e aveva deciso di godersi il resto della mostra in santa pace.
Nel frattempo, un gruppo di visitatori mi ascoltava con grande interesse. Credevano fossi la guida ufficiale per la precisione dei miei racconti appassionati.
Creazioni artigianali
e meditazione attiva
L’occhio attento ai dettagli, che porto nei musei, si manifesta anche nei miei tanti altri talenti creativi. Sono sempre pronta a sperimentare nuove forme d’arte con la mia fantasia. Mi dedico con molta passione anche alla creazione di bigiotteria artigianale. Creo segnalibri, catenelle per occhiali, biro e bigiotteria di ogni tipo che considero pezzi unici.
Ogni creazione può essere simile ad un’altra, ma mai del tutto uguale. Utilizzo i più svariati materiali come le pietre dure e il legno, i vetri colati o le perle in resina. Infilare perline è per me un antistress incredibile. In quei momenti devo concentrarmi solo sul movimento ripetuto delle mie mani. Così, le preoccupazioni quotidiane svaniscono e lasciano spazio alla serenità del fare creativo.
Dal silenzio del guscio
al calore delle piazze:
la rinascita di un’anima artigiana

Nel corso del 2025, ho finalmente trovato il coraggio di uscire dal mio guscio creativo. Prima di allora, vendevo i miei manufatti solo ad amiche e parenti stretti. Successivamente, ho iniziato a partecipare a mercatini e fieri locali aperti agli hobbisti. L’accoglienza del pubblico è stata straordinaria e ha confermato il valore del mio lavoro.
Vedere le persone apprezzare i miei pezzi unici mi ha regalato una nuova energia. Questo riscontro positivo è diventato lo stimolo per continuare la mia passione terapeutica. Questi frammenti di vita si mescolano nell’anima vibrante del mio blog, unendo creatività e consapevolezza in ogni racconto. Ogni articolo, come ogni creazione, nasce da un percorso di ascolto interiore. La scrittura e l’arte sono i pilastri che sorreggono il mio mondo. Spero che la mia storia possa ispirarvi a cercare la vostra strada.
Benvenuti nel mio spazio digitale, dove il dialogo nasce sempre da un presente autentico. Qui ogni pensiero trova il suo posto e ogni emozione diventa parola.
E voi, avete un “rifugio creativo” o una passione speciale che vi aiuta a ritrovare la calma nei momenti difficili? Raccontatelo nei commenti.
Dalla bottega degli Artigiani del qui
Un pensiero di Romina Godino – Caporedattrice
Se questo tema ti ha ispirato
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